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L’infarto fa meno paura

infarto-aterosclerosiLe malattie cardiovascolari sono, nell’Ulss7 Veneto, la prima causa di morte ma ricoveri e decessi per infarto sono in calo: questi i dati emersi nel corso della giornata celebrativa dei due anni di attività del Centro Regionale per il trattamento dell’infarto miocardico acuto con angioplastica primaria (Centro Hub) dell’ospedale di Conegliano. Nel giro di pochi anni l’Ulss7 ha registrato un calo del 20% nel numero di ricoveri per infarto miocardico acuto: il calo dei decessi per infarto, nell’arco di un decennio, è stato invece, pur a fronte di una popolazione in continuo invecchiamento, del 10,7%.

Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte ma l’infarto, dati alla mano, fa molta meno “paura” di un tempo – commenta il Direttore Generale dell’Ulss7, Angelo Lino Del Favero . Un ruolo importante, nella diminuzione di infarti e relativi decessi, l’ha avuto l’Unità Operativa di Cardiologia. Si tratta di un reparto su cui abbiamo investito molto e che, grazie al livello raggiunto, è stato inserito tra i Centri di riferimento della rete regionale per il trattamento in emergenza dell’infarto miocardico acuto”. L’infarto in cifre : ricoveri e decessi “I ricoveri per infarto, che tra il 2001-2005 nella nostra Ulss si attestavano sui 280-310 l’anno, sono scesi a 220-230 l’anno nel periodo 2006-2009 con un calo del 20 per cento circa”, sottolinea il primario Delise. Per quanto riguarda, invece, i decessi per infarto si è passati dai 336 del biennio 96/97 ai 300 del biennio 2007/2008, con un calo del 10,7%.

Prevenzione
, diagnosi precoce, ruolo della Cardiologia “La spiegazione della diminuzione sia del numero di infarti che di decessi è complessa e dipende da vari fattori – rileva il primario Delise -. Tra questi vanno ricordati: la sensibilizzazione della popolazione a combattere i fattori di rischio (fumo, ipertensione, diabete ecc.), la diagnosi precoce delle malattie coronariche che causano l’infarto e la terapia precoce delle malattie coronariche attraverso gli interventi chirurgici di by-pass e angioplastica coronarica. Sul fronte della sensibilizzazione della popolazione un notevole contributo è stato dato dalle associazioni “Amici del Cuore” e “Due Cuori per la vita”.

Coronarografia e angioplastica “Sul versante della diagnostica precoce un ruolo importante l’ha avuto l’introduzione, all’ospedale di Conegliano, della coronarografia, avvenuta nel 2001 con 445 esami/anno e passata, nel 2009, a 1335 esami/anno – aggiunge Delise -. Per quanto riguarda, invece, la terapia delle malattie coronariche fondamentale è l’angioplastica, avviata nel 2003 a Conegliano: gli interventi di angioplastica sono passati dai 10 del primo anno ai 580 del 2009. Dal 2005 l’attività viene svolta in modalità H24 (vale a dire giorno e notte, sette giorni su sette) per garantire la massima tempestività in caso di infarto miocardico acuto”.

Centro Hub per l’infarto: bilancio dell ’attività Dal 2008, l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Conegliano è stata inserita dalla Regione Veneto nella rete territoriale che garantisce a tutti i cittadini l’angioplastica primaria d’urgenza. Il Centro Hub di Conegliano è quindi, dal 2008, uno dei 12 Centri veneti di riferimento: vi fanno riferimento 400.000 persone residenti, oltre che nell’Ulss7 anche nel Bellunese. Nei primi due anni di attività il Centro Hub di Conegliano ha accolto 253 pazienti, 76 dei quali provenienti da fuori Ulss.

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