Guida e cannabis edibile: pericoli nascosti con l’alcol

Studio Johns Hopkins: cannabis edibile e alcol insieme aumentano la guida alterata. I test stradali spesso non rilevano l'impairment. Leggi l'analisi.

Secondo una nuova ricerca della Johns Hopkins University, assumere cannabis edibile insieme ad alcol potrebbe rendere i conducenti molto più alterati rispetto a quando si assume una sola sostanza. Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica e ripreso da ScienceDaily, solleva interrogativi importanti per la sicurezza stradale, anche in Italia, dove il consumo di prodotti a base di cannabis – legali o meno – è in aumento.

Cosa dice lo studio della Johns Hopkins

I ricercatori hanno sottoposto un gruppo di volontari a diverse combinazioni di cannabis edibile e alcol, misurando poi le loro capacità di guida in un simulatore. I risultati mostrano che la combinazione provoca un deficit significativo nella coordinazione, nei tempi di reazione e nella capacità di mantenere la traiettoria, anche a dosi moderate di alcol.

“L’effetto combinato non è semplicemente additivo, ma sinergico”, spiegano gli autori. In pratica, chi assume entrambe le sostanze può sentirsi meno alterato di quanto sia in realtà, aumentando il rischio di incidenti.

I test stradali non sempre funzionano

Un aspetto particolarmente preoccupante emerso dallo studio è che i test di sobrietà standard (come camminare in linea retta o stare in piedi su una gamba) spesso non riescono a identificare l’impairment causato dalla cannabis. Questo significa che, durante un controllo stradale, un conducente sotto l’effetto combinato di cannabis e alcol potrebbe superare i test tradizionali e riprendere la guida.

In Italia, la legge è chiara: il Ministero della Salute e il Istituto Superiore di Sanità ribadiscono che la guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope è severamente vietata. AIFA sottolinea che i prodotti a base di cannabis, anche quelli a basso contenuto di THC, possono alterare le capacità psicomotorie.

Cannabis edibile: un falso “sano”

La cannabis edibile (come biscotti, caramelle o bevande) viene spesso percepita come meno pericolosa di quella fumata, ma non è così. L’effetto è più lento a manifestarsi (da 30 minuti a 2 ore) e può durare più a lungo, portando a un consumo eccessivo se non si aspetta abbastanza. L’Epicentro dell’ISS ricorda che la cannabis interferisce con la capacità di giudizio e il controllo motorio.

La situazione in Italia

In Italia, l’uso di cannabis a scopo ricreativo è vietato, ma è in aumento il consumo di cannabis light e derivati. Secondo i dati del ISS, sempre più giovani associano alcol e cannabis, spesso ignorando i rischi. L’Osservatorio Nazionale sulle Dipendenze del Ministero della Salute raccomanda campagne di informazione mirate.

Cosa consigliano gli esperti

Alla luce di questi risultati, gli esperti americani e italiani concordano: non mettersi alla guida dopo aver assunto cannabis, alcol o entrambi. I sintomi dell’alterazione possono essere subdoli e i test non sempre li rilevano. La Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica la guida sotto effetto di sostanze come una delle principali cause di incidenti stradali.

Fonti e approfondimenti

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