Metionina: un amminoacido comune contro l’infiammazione grave

Uno studio Salk Institute mostra che la metionina aiuta i topi a sopravvivere a infezioni gravi filtrando le molecole infiammatorie attraverso i reni. Possibili implicazioni per la salute umana.

Uno studio americano apre nuove prospettive sull’infiammazione

Un team di ricercatori del Salk Institute ha scoperto che un semplice amminoacido presente in molti alimenti, la metionina, potrebbe aiutare a contrastare le infezioni e le infiammazioni più gravi. Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica e ripreso da ScienceDaily, ha mostrato risultati promettenti nei topi: coloro che assumevano metionina extra sopravvivevano molto più a lungo a infezioni sistemiche e condizioni infiammatorie.

Come agisce la metionina

A differenza di molti farmaci antinfiammatori, la metionina non agisce direttamente sul sistema immunitario. Invece, secondo i ricercatori, potenzia la capacità dei reni di filtrare il sangue, aiutando l’organismo a eliminare più rapidamente le molecole infiammatorie (come le citochine) che, se restano in circolo, possono causare danni ai tessuti, disfunzioni cerebrali, deperimento e persino la morte. Questo meccanismo di filtrazione glomerulare è stato spiegato come un vero e proprio “lavaggio” del sangue dalle sostanze tossiche dell’infiammazione.

Non solo infezioni: le possibili applicazioni

Lo studio suggerisce che la metionina potrebbe essere utile non solo nelle infezioni batteriche o virali, ma anche in malattie infiammatorie croniche come l’artrite reumatoide o la sepsi, una condizione pericolosa in cui l’infiammazione sfugge al controllo. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ricorda che la sepsi è una delle principali cause di morte negli ospedali, e ogni nuova strategia terapeutica è di grande interesse.

In Italia, il Ministero della Salute e l’AIFA monitorano costantemente le terapie per le malattie infiammatorie. L’uso della metionina come integratore alimentare è già diffuso, ma la ricerca scientifica deve ancora confermare l’efficacia nell’uomo.

Cosa significa per la salute umana

I ricercatori avvertono che si tratta di studi su modelli animali, non ancora sull’uomo. Tuttavia, la metionina è sicura e già utilizzata in alcuni integratori, e questo potrebbe accelerare la sperimentazione clinica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un approccio cauto, ma vede con interesse i risultati.

Conclusioni

In attesa di studi clinici sull’uomo, la scoperta rappresenta un cambio di paradigma: invece di bloccare l’infiammazione, si punta ad aiutare il corpo a “smaltire” le molecole dannose. Per chi vuole approfondire, l’Epicentro (portale di epidemiologia dell’ISS) offre dati aggiornati sulle malattie infiammatorie e infettive in Italia.

Fonti e approfondimenti

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