ketodol

Per cosa si usa Ketodol

Ketodol è un farmaco di automedicazione non steroideo che allevia il dolore procurato da mal di testa. si acquista in farmacia senza ricetta medica, ma sotto consiglio di un farmacista. io lo prendo anche se ho mal di senti, dolori articolari etc. piu spesso lo prendo per il mal di testa poichè ne soffro spesso ed è uno dei pochi che me lo allevia. il principio attivo è il ketoprofene. questo principio attivo è ricoperto da una pellicola di sulcralfato che protegge per primo la mucosa gastrica. infatti è molto vero che non fa assolutamente mal di stomaco e si può prendere tranquillamente a stomaco vuoto ed in qualsiasi momento della giornata.

Non richiede la prescrizione del medico ed è indicato nella cura di alcuni disturbi e alcune patologie, come:

  • mal di testa;
  • mal di denti;
  • mal di schiena;
  • dolori cervicali;
  • dolori mestruali;
  • dolori muscolari;
  • dolori articolari.

Ketodol è disponibile in pratiche compresse e assicura una doppia azione:

  • allevia il dolore combattendo l’infiammazione;
  • protegge lo stomaco.

Quali sono le principali controindicazioni

Questo farmaco è controindicato e quindi non può essere utilizzato nei seguenti casi:

Pazienti con ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
Pazienti con ipersensibilità ad altri FANS;
Pazienti con ulcera peptica o storie di emorragie gastrointestinali;
Pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave;
Pazienti affetti da insufficienza epatica grave;
Pazienti affetti da insufficienza renale grave;
Pazienti che rischiano emorragie;
Pazienti affetti da gastrite o difficoltà digestive funzionali;
Pazienti affetti da leucopenia o piastrinopenia;
Pazienti in terapie diuretica;
Pazienti affetti da cirrosi epatica;
Pazienti in cura con antibiotici a base di tetracicline;
Donne nel terzo mese di gravidanza;
Donne in allattamento;
Bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni.

Quali sono le precauzioni per l’uso

L’uso di Ketodol in gravidanza

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza
Ketodol non deve essere usato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario e il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile. Inoltre Ketodol non deve essere usato durante il terzo trimestre di gravidanza perchè potrebbe esporre il feto e la madre a diversi effetti indesiderati. Alcuni studi scientifici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e malformazioni gastriche e del cuore nelle prime fasi della gravidanza dopo l’uso di FANS. A scopo precauzionale l’uso di Ketodol è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
Allattamento
Ketodol non deve essere usato durante l’allattamento.
Fertilità
La somministrazione di Ketodol dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

Qual è il dosaggio consigliato

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata negli adulti e nei ragazzi sopra i 15 anni è di 1 compressa, oppure 2-3 compresse al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità, da deglutire con un po’ d’acqua, preferibilmente a stomaco pieno. Utilizzare la dose minima efficace, in particolare nei pazienti anziani. Se sta già assumendo altri medicinali prenda la dose prescritta per gli altri medicinali almeno 2 ore prima o dopo l’assunzione di Ketodol. .

Che cosa è il ketoprofene

Ketodol appartiene ad una categoria di farmaci detti FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei).
Ketodol contiene i principi attivi ketoprofene e sucralfato. Il ketoprofene è contenuto nel nucleo centrale
della compressa e possiede un’attività antidolorifica – antinfiammatoria; il sucralfato è contenuto nel
rivestimento della compressa ed esercita un’attività protettiva della superficie interna dello stomaco (mucosa
gastrica).
Prima si libera il sucralfato che protegge la mucosa gastrica e, subito dopo, il ketoprofene che svolge la sua
attività antidolorifica e antinfiammatoria

Avvertenze sul ketoprofene

Posso prendere ketodol a stomaco vuoto ?

Si, perchè il fegato è in grado di smaltirlo tranquillamente. Oltrettutto contiene anche il sucralfato, che protegge lo stomaco.

Le compresse di Ketodol devono essere assunte preferibilmente a stomaco pieno, ma occasionalmente è possibile prenderle anche lontano dai pasti grazie all’azione del protettore gastrico contenuto nel farmaco, che riduce l’aggressività del FANS sulle muscose dello stomaco.

Ketodol fa effetto per il ciclo?

ketodol è ketoprofene. guarda, in realtà dovrebbe fare effetto. però ti dico questo: per la dismenorrea ogni donna ha il suo farmaco. per esempio a me questi leggeri non mi fanno niente. ho bisogno o del buscopan (bromuro) che è un antispastico oppure della nimesulide che è antinfiammatorio. perciò non mi meraviglierei se non ti facesse effetto. in ogni caso, ketodol (ketoprofene) e buscofen (ibuprofene) potrebbero per te essere la stessa cosa, perchè più o meno sono la stessa molecola. invece antalgin (naproxene) ha un’altra molecola, quindi se ti sei trovata bene con antalgin potresti non trovare giovamento nè con buscofen nè con ketodol. non comprare il buscofen, già che vai in farmacia ricompra l’antalgin è vai sul sicuro.

ketodol dopo quanto fa effetto

Effetti Collaterali del ketoprofene

Questo medicinale può avere degli effetti collaterali indesiderati, alcuni dei quali possono essere anche molto gravi e pericolosi. E’ importante rivolgersi immediatamente al proprio medico e interrompere l’assunzione di Ketodol qualora si manifestassero i seguenti effetti collaterali gravi:

  • Ulcera gastrica (che si manifesta con un dolore molto forte e continuo allo stomaco, che peggiora quando lo stomaco è vuoto);
  • Difficoltà respiratorie;
  • Palpitazioni;
  • Gola gonfia con edema della laringe o della glottide;
  • Sanguinamento gastrointestinale, con sangue nelle feci oppure vomito ematico.

Fonte ufficiale PDF

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